Origini italianissime, cittadinanza svedese, di proprietà degli inglesi del City, ma attualmente in prestito agli olandesi del Feyenoord. Questa in breve la presentazione di John Guidetti, a mio avviso uno dei migliori centravanti della sua generazione. Idealmente collocabile in 4-4-2 appoggiato da una punta rapida e sgusciante (Aguero) o in 4-3-3 se affiancato da due ali non molto offensive, Guidetti è un giocatore molto forte fisicamente (183 x 80), muscolare, atletico, in grado di garantire anche ottima progressione nonostante la stazza, Guidetti è uno dei migliori esempi di centravanti moderno in rapporto all’età: bravissimo nei fondamentali (ottimi i controlli) e nel fraseggio (pecca a volte di egoismo in fase di conclusione dell’azione), uomo d’area grazie allo spiccato senso del gol e alla presenza sulle palle alte (ottimo stacco e capacità di prendere il tempo, ma ancora migliorabilissimo in acrobazia) e a saper giocare a ridosso della marcatura, ma allo stesso tempo eccellente se lanciato in profondità o sul lungo. Un attaccante davvero completo, impressionante nella capacità di resistere al contatto fisico e a concludere poi in porta. Quasi completamente destro, nonostante stia migliorando molto con il mancino, calcio molto potente ed istintivo (specie calciando in corsa o in risposa alla marcatura, praticamente sempre efficace sia in a chiudere che calciare sul suo lato), forse poco tecnico e delicato nel tocco, ma di grande reattività e decisione (ricorda un pò Drogba). Nonostante la giovanissima età (04/1992), pare già discretamente pronto per il grande calcio (attualmente 4 gol in 5 partite in Eredivise) e sotto la guida di Ronald Koeman (uno degli allenatori più sottovalutati del decennio) pare stia migliorando laddove prima esprimeva qualche limite: movimenti da fermo troppo prevedibili, lentezza nel giocare tra le linee se costretto a defilarsi e poca reattività nel saper giocare spalla alle porta e far salire la squadra: sempre più spesso essere un grande attaccante vuol dire essenzialmente saper eludere la propria marcatura e creare spazi prima di essere ottimi finalizzatori. Il futuro del Manchester City è sempre più radioso (Mancini permettendo): il nuovo Dzeko lo hanno già in casa.
Voto: 6 su 7

Non credo giocherà mai nel city:considerando il fatto che hanno Aguero,Tevez,Balotelli,Dzeko (probabilmente vi si aggiungerà Van Persie o qualcun altro perchè Mancini li vuole tutti) e solitamente giocano con il 4-2-3-1…….prevedo per lui un futuro (roseo) in un altro club