Filip Djuricic

Posted: 18 gennaio 2012 in Centrocampista

Il parco attaccanti dell’SC Hereenveen, costituito da calciatori giovanissimi e di ottima qualità (Narsingh, Bas e Oussama), ha in Filip Djuricic forse l’elemento di maggior pregio e prospettiva. Serbo di nascita, ma cresciuto e quest’anno esploso proprio nelle fila del club olandese (fu opzionato da Manchester United nel 2008 dopo aver impressionato Ferguson a causa della sua completezza tattica, ma la mancata comunicazione del permesso di lavoro fece saltare tutto), Djuricic è un giovanissimo trequartista (01/1992) in grado di giocare indistintamente da i 40 o dai 20 metri dalla porta, così da fungere o da centrocampista avanzato che da classica seconda punta d’inserimento: l’ideale per un centrocampo a sostegno di due punte (3-4-1-2 o 4-3-1-2). Destro naturale, ma a suo agio anche con il mancino, Djuricic abbina una discreta potenza di calcio a grande precisione, nonostante per tecnica d’esecuzione resti più un calciatore d’appoggio che da conclusione, motivo che ne fa un eccellente uomo assist ed un ideale elemento sul quale far gravitare gli ultimi passaggi di manovra. Giocatore dal fisico leggero e normolineo (177 x 70), ma di dotato di grande accelerazione e progressione, tuttavia ancora molto acerbo sia dal punto di vista muscolare, specie nella parte bassa del corpo. Grandi fondamentali e grande tecnica, poco evidente ad occhio “grezzo” per la tendenza al gioco semplice e pratico, ma impeccabile nei controlli (su tutti il secondo) e nella capacità di cambiare piede e zona di calcio:  la sua tendenza a giocare a lenti bassi, pochi tocchi alternate da rapide verticalizzazioni e cambi di gioco ne fanno un esempio di trequartista un po’ anni ’90: più centrocampisti che punte. Per movimenti tende a partire sempre dal centrosinistra, quasi in posizione di mezz’ala avanzata e a sfruttare o tagli al centro (passaggi o percussioni) o filtranti d’appoggio a prendere contropiede la linea di fuorigioco avversaria (è tatticamente utilissimo perché sa temporeggiare con facilità sia sulla sovrapposizione del terzino sinistro e lanciarlo o sfruttare la sovrapposizione del centrocampista e prendere il buco lasciato dalla marcatura per andare solo a rete). Per zona di campo occupata ricorda un po’ l’ultimo Lampard. I limiti principali si assestano su una poca resistenza al contatto e ad un gioco difensivo troppo di marcatura diretta in quanto, un po’ per peso un po’ per carattere, tende risentire forse troppo della pressione avversaria sul primo controllo. Ad oggi 20 partite giocate, 8 marcature e 9 assist. Un “campioncino” low cost ( si parla di poco più di 7 milioni di euro) al quale non mancano i colpi e le giocate del campione vero.

Fisico: 5/7                  Tecnica: 6/7                     Tattica: 6/7                    Carattere:  4/7                     Potenziale: 6/7

Voto: 6 su 7

Commenti
  1. Stavrogin scrive:

    Scusa, non ho capito: in un 3-4-2-1 o 4-3-2-1 sarebbe uno dei 2 trequartisti a ridosso della punta o dietro i 2 trequartisti?
    Grazie mille.

  2. Stavrogin scrive:

    :) …e quindi è nel centrocampo o è il trequartista dietro le punte?
    Scusa ma chiedo perché non lo conosco affatto.

  3. Under21 scrive:

    E’ un trequartista. E’ il (1), dietro le due punte.

  4. Under21 scrive:

    Si figuri.

  5. Frank scrive:

    Perchè un voto al carattere così basso?

    • Under21 scrive:

      Ho parzialmente spiegato la motivazione nella scheda. Quando si sente troppo pressato o è costretto a giocare in spazi troppo stretti si perde troppo e sparisce dal gioco: la partita giocata da lui domenica scorsa ne è stato l’esempio perfetto.

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