Yiadom Richmond Boakye è probabilmente il miglior talento offensivo della serie B italiana. Di proprietà del Fc Genoa, ma attualmente in prestito al Sassuolo, il giovane ghanese si è creato una vasta gamma di estimatori per via di una prima parte di campionato davvero di altissimo profilo (18 presenze e 6 marcature). Non ancora diciannovenne, Boakye (06/1993) è una prima punta di movimento in grado di giocare con ottima intercambiabilità di ruoli anche come attaccante centrale di riferimento o leggermente più defilato sulla sinistra, grazie all’innata tendenza ad allargarsi per prendere palla e far saltare la marcatura diretta. L’ideale sarebbe un 4-4-2 in sostegno ad un punta più d’area di rigore. Classica punta africana dal fisico potente e muscolare (187 x 78), già piuttosto completo per massa e dinamismo, Boakye fa delle capacità atletiche statiche la sua arma migliore in quanto, se lanciato o in movimento (potentissimo nei primi 5 metri), risulta difficilmente frenabile direttamente. A dispetto della stazza, anche l’abilità nello stretto e appare ben al di sopra della media. Calciatore dal calcio potente e discretamente preciso, dotato di grandi colpi balistici, non pulitissimo nel tiro e spesso poco coordinato, ma sorprendentemente efficace anche con il mancino, il giovane ghanese dà il meglio di sé nelle azioni di apertura e di smarcamento e meno nella conclusione diretta a rete o nell’area piccola in quanto pecca sia in lentezza (nello scegliere la soluzione migliore) sia nel voler giocare la palla a più tocchi prima di concludere. Tecnicamente dimostra sì buoni fondamentali (non eccellenti entrambi in controlli) ma, come spesso capita ai calciatori africani, pecca nella velocità d’esecuzione della giocata: il gioco di gambe è ottimo, così come la facilità nel cambio piede, ma a ritmi elevati perde notevolmente in precisione. Nello spostare il corpo e concludere è pericolosissimo e senz’altro rappresenta la sua giocata migliore. Tatticamente si dimostra ancora molto poco disciplinato (preferisce la conclusione al passaggio, così come il ricevere il palla che non il lavorare per i compagni) ed a volte troppo assente dall’azione (immaturo nella gestione delle forze dei 90 minuti), ma probabilmente parte della libertà di muoversi gli è concessa più dall’allenatore (Pea, ex Primavera Inter) che da reali demeriti d’applicazione. L’idea complessiva è quella di un calciatore completo dal punto di vista fisico (in serie B fa già la differenza), ma forse ancora troppo grezzo tecnicamente (specie in fase di fraseggio e di impostazione) e di sicuro ancora molto acerbo per una grande squadra (si parla di Juventus). C’è molta sostanza, ma forse poca classe. I calciatori di colore tendono ad essere più rapidi nell’ascesa, ma più inclini alla regressione. Al momento ci sono molte perplessità.
Fisico: 7/7 Tecnica: 5/7 Tattica: 3/7 Carattere: 5/7 Potenziale: 6/7
Voto: 5 su 7

io lo vedo sempre giocare sia l’anno scorso che soprattutto quest’anno visto che vedo ogni partita del sassuolo e devo dire che lui e sansone fanno una delle migliori coppie d’attacco della serie b,forse la migliore…secondo me non sarà mai un campione ma di sicuro un buonissimo giocatore…
Concordo su tutto con Te.