Compagno di squadra nel Borussia Mönchengladbach del più famoso Marco Reus, Patrick Herrmann rappresenta – al pari di molti altri giovani tedeschi – il futuro calcio della Germania. Prossimo ai ventuno anni (02/1991), ma già alla terza stagione con i Puledri del Basso Reno, Herrmann si presenta come un eccellente esterno di centrocampo a 4, in grado di abbinare alle prevedibili qualità tecniche di ottimo livello anche un sostanziale peso in fase difensiva e di non possesso. Giocatore non molto dotato sul piano fisico (177 x 63), ancora acerbo in peso muscolare, ma dotato di grandissima reattività, rapidità e stamina: è in grado di spingere e rientrare sulla fascia (generalmente destra, ma sono comuni i suoi adattamenti anche sull’altra corsia) con enorme costanza e puntualità, rappresentando sia una grande arma offensiva (in particolare in contropiede o sul cambio di fronte) che un utile strumento tattico d’equilibrio in quanto riesce a portare grande copertura anche sull’esterno offensivo avversario o al primo centrocampista centrale. Il suo grande contributo tattico (in fase di pressing è eccezionale) ha spinto l’allenatore del Mönchengladbach a dirottare l’astro Reus (da sempre collocato nel suo ruolo) come seconda punta di movimento riuscendo allo stesso tempo a garantire peso offensivo alla squadra senza perdere in qualità in mezzo al campo. Destro naturale, ottimo nei fondamentali e nella qualità del tocco, ma lontano dall’essere un palleggiatore, Herrmann si configura più come giocatore di corsa e di movimento che come portatore di palla, nonostante la qualità dei due controlli sia già da ottimo giocatore. In fase di conclusione pecca un po’ in forza – sopratutto a causa del poco peso nella parte bassa del corpo – e meglio di presta ad un calcio di servizio (cross e tiri a rientrare) che nella finalizzazione, nonostante lo score di 5 gol ( e 5 assist) in 15 matches sia già un bottino di buonissimo livello per un calciatore che a tutti gli effetti è un centrocampista d’equilibrio (garantisce sempre appoggio all’attaccante di movimento ed quanto a senso del gol stupisce). Palla al piede esprime tutto il suo potenzialità nel giocare in spazi stretti (senso dell’inserimento e del taglio) o nell’essere lanciato sulla progressione, per quanto dopo i 30 metri perda in esplosività di corsa. La sua collocazione ideale è a destra in 4-4-2 a supporto di un terzino di grande spinta o persino in un 4-3-3 anche accompagnato da una mezz’ala d’attacco. in quanto la fase di rientro – date le qualità sovracitate – non si presenta affatto come un problema. Le perplessità maggiori riguardano lo scarso peso fisico ed una tendenza a spendersi troppo (gioca sempre con grande generosità), ma considerando l’evoluzione progressiva a cui sono sottoposti i calciatori tedeschi direi che sia giusto preservare grande ottimismo circa una sua notevolissima crescita su tutti i fronti.
Fisico: 4/7 Tecnica: 6/7 Tattica: 7/7 Carattere: 6/7 Potenziale: 6/7
Voto: 6 su 7

è quello che ha fatto la doppietta al bayern?che gran giocatore…
Esattamente.
sapresti dimi qualcosa sul nuovo acquisto guido pizarro…io non lo conosco bene ma ne parlano molto bene,secondo te farà bene alla fiorentina la prossima stagione?
Se potessi prevedere il successo o il fallimento di un calciatore sarei un mago. Io mi limito a cercare di capirne le qualità e le potenzialità.
Pizarro non è un regista, ma più una mezz’ala. Sa fare entrambe le fasi in quanto ha sì buoni fondamentali, ma anche forza, aggressività e capacità di recuperare palloni. Inizia bene l’azione, ma secondo Me è forse troppo lento per il tipo di calcio che sta impostando Delio Rossi. Nella Fiorentina può essere il vice Behrami.
ma guido pizzaro è simile a bolatti?
Sono giocatori piuttosto simili per ruolo occupato e struttura fisica, nonostante Pizarro sia più dinamico ed aggressivo.