Nonostante non sia un calcio in grande ascesa, l’area scandinava riesce sempre a sfornare un paio di ottimi elementi per generazione. Uno degli ultimi – e probabilmente tra i più noti in assoluto – è il norvegese Markus Henriksen. Di proprietà del BK Rosenborg, da tempo pilastro della formazione di Trondheim, ma non ancora ventenne (06/1992), il giovane Henriksen è un centrocampista centrale completo, in grado rendersi utile sia in fase di copertura che nell’immediato rilancio dell’azione. Di facile collocazione tattica per via di una certa intelligenza nella facilità di interpretazione del ruolo, il talento norvegese trova la sua ideale collocazione in campo o come terzo a destra in un centrocampo a 3 (di solito il Rosenborg si schiera con 4-3-3) o come centrale in un classico 4-4-2: nella prima collocazione risulta essere più incisivo per via di un’innata facilità di corsa e di avanzamento palla al piede e perché così più portato a poter giocare la palla all’interno di una porzione di campo più ampia che in un “bloccato” controcampo a 4. Va aggiunto, inoltre, che in particolari situazioni tattiche (rendere il centrocampo più di peso) può essere anche schierato come trequartista atipico dietro un’unica punta in una sorta di 4-5-1. Fisicamente si presenta come un calciatore ottimamente strutturato (187 x 78), forse ancora troppo “leggero” dal punto di vista muscolare, ma nel complesso già piuttosto pronto per poter affrontare campionati di maggior spessore rispetto alla Tippeligaen. La sue qualità atletiche migliori – al momento – risultano essere la stamina e la progressione palla al piede, mentre sul breve ed in potenza (resistenza al contatto) risulta essere ancora acerbo. Nei fondamentali di gioco il giovane norvegese si dimostra essere un calciatore completissimo e di ottima qualità: destro naturale, ma molto bravo anche nel controllo e nel tiro con l’altro piede. L’impressione che si ha osservandolo è quella di un elemento molto disciplinato da un punto di vista tecnico (pulizia nel tocco ed equilibrio nel fraseggio), quasi “scolastico” ed ancora troppo lento in alcune soluzioni, al quale mancano però caratteristiche che lo pongano oltre la media del ruolo. Mentre nel l’ultimo tocco, nei cambi di gioco e nel primo passaggio dimostra di avere ancora enormi margini di crescita, discorso diverso va fatto circa la bravura nelle conclusioni a rete: oltre che un quasi “ambidestrismo”, Henriksen riesce ad esprimere anche un ottimo connubio di potenza e precisione sia nel calcio in corsa che a palla ferma. Ligio alle indicazioni tattiche, ma non per questo in debito di carattere e personalità, Henriksen presenta tra i suoi movimenti migliori quello di assistere il terzino di fascia in fase di salita e nel saper accorciare bene la linea del centrocampo con l’attacco: la costanza e l’applicazione con la quale da quantità al centrocampo (migliorabile tuttavia nel recupero del pallone direttamente sull’avversario) e con il quale riesce a far la ripartire la manovra palla al piede lo rendono un elemento utilissimo in quasi tutte le fasi di gioco. A fronte di una stagione 2010 strepitosa (46 presenze, 14 gol e 9 assist ed un’eccellente media voto), la stagione appena conclusa invece ha fatto riscontrare cali di prestazione sotto quasi tutti i punti di vista (38 presenze, 5 gol e 7 assist) causati, probabilmente, dai continui rumors di mercato che lo hanno visto protagonista in Inghilterra e Germania e che nel complesso hanno fatto rivedere in negativo la valutazione del suo potenziale. Per una società di medio-alto livello in cerca di un centrocampista completo di ottima caratura da far esplodere, Henriksen potrebbe rappresentare una grandissima opportunità. Da tenere d’occhio. Il prezzo del suo cartellino può salire prestissimo.
Fisico: 5/7 Tecnica: 5/7 Tattica: 6/7 Carattere: 5/7 Potenziale: 6/7
Voto: 5 su 7

Anch’io gli avevo dato 5 su 7 ( nel 2010 ) . E ancora mi trovo d’accordo.
Allora sei stato più di bravo di under21.
In grande crescita, vanta con il Rosenborg tra campionato, qualificazioni Europei (comprese U21 nazionale) Champions ed Europa League 101 partite 22 gol e 10 assist, solo 10 cartellini gialli e nessuno rosso..per un centropcampista centrale non è male. Ormai nel giro dalla Nazionale sin dalle giovanili, ha giocato ben 39 partite. Il suo valore è aumentato e penso che se si accosta a qualche Club più importante a livello Europeo farà benissimo. Lo vedrei molto bene in Italia.